COMITATO PROMOTORE

Il Comitato Promotore è composto da:

Camera  del Lavoro Metropolitana di Milano – Nel 1889 Osvaldo Gnocchi Viani, socialista, organizzatore sindacale e padre delle camere del lavoro italiane, si recò all’Esposizione Universale di Parigi ed ebbe occasione di conoscere direttamente il funzionamento delle Bourse de Travail, nate a scopo di collocamento della manodopera e “per difendere la mano d’opera attraverso il mutuo soccorso, la cooperazione, la previdenza”.
Al suo rientro egli si adoperò per dar vita anche a Milano – già sede di un capitalismo avanzato rispetto al resto del paese – ad una istituzione che fosse in grado di dare una risposta ai problemi economici dei lavoratori, nonché alla salvaguardia della loro identità.
Nel 1890 le associazioni operaie milanesi decisero, così, di dar vita ad una nuova organizzazione che perseguisse gli scopi delle Bourse de Travail ma fosse anche in grado di “occuparsi del fatto economico di opporre la propria forza collettiva alla coalizione del capitale, di reclamare, coll’autorità e colla forza che possono derivare dalla loro compattezza, per gli interessi del lavoro, quei diritti che le leggi sancirono per quelli del capitale”.
La prima Camera del Lavoro italiana fu fondata a Milano nel 1891.
Essa ha rappresentato un momento fondamentale nella storia del movimento sindacale italiano: ha segnato, infatti, il passaggio dalle organizzazioni di mestiere a organizzazioni di lavoratori più mature, in grado di “patrocinare gli interessi dei lavoratori in tutte le contingenze della vita” (articolo 5 dello Statuto del 1890)


DonneInQuota è un’associazione nata dalla volontà di un gruppo di donne che hanno frequentato il corso “Donne, Politica e Istituzioni”, promosso dal Ministero per le Pari Opportunità e organizzato presso l’Università Statale di Milano, con l’obiettivo di creare una rete di donne ampia e trasversale sui temi della rappresentanza politica, delle discriminazioni di genere e gli stereotipi culturali che condizionano la vita delle donne. L’obiettivo è innescare quella massa critica necessaria per ottenere dalle istituzioni, dalla politica, dall’economia, dal mercato del lavoro e da tutta la società un riconoscimento più forte delle capacità e dei talenti femminili.
Crediamo nelle potenzialità della rete ed è per questo che stiamo lavorando intensamente alla creazione di scambi culturali e intellettuali tra donne che si sono occupate, a tutti i livelli, di questioni di genere. Stanno nascendo rapporti preziosi con sociologhe, costituzionaliste, politiche, esponenti del mondo del lavoro, giornaliste, esperte di comunicazione e tante altre ancora. Donne che hanno lasciato un segno – piccolo o grande che sia, lavorando in prima linea o dietro le quinte – nel lungo e faticoso cammino verso la parità. Per la garanzia dei diritti e il riconoscimento delle intelligenze e dei saperi femminili.
DonneInQuota fa parte della Rete Nazionale “Donne, politica e istituzioni”, un progetto esteso su tutto il territorio nazionale per dare più forza alla voce delle donne.
Il nome dell’associazione fa riferimento alla necessità di introdurre norme antidiscriminatorie in tutti i settori cruciali del nostro Paese.
DonneInQuota è anche il titolo di un saggio critico, curato dalla sociologa Bianca Beccalli, sulla necessità di individuare nuovi strumenti legislativi in grado di abbattere quel tetto di cristallo che impedisce alle donne di essere equamente rappresentate nella società. Abbiamo scelto di utilizzare il titolo di questo saggio per raccogliere l’importante riflessione avviata nel corso degli anni da Bianca Beccalli sul tema della differenza di genere, utilizzando le risorse intellettuali dell’associazione per fare circolare il testimone tra le donne, creando una rete fittissima di intelligenze e talenti femminili.
DonneInQuota è anche un piccolo, ma simbolico omaggio a Bianca Beccalli, coordinatrice del corso e fonte di ispirazione continua per il lavoro dell’associazione e di tutte noi.
DonneInQuota si ispira ai valori dell’art. 351 della Costituzione e alle norme europee sul rispetto dell’uguaglianza di genere e sulle pari opportunità, senza discriminazioni di sesso, razza e origini etniche, lingua, religione, opinione politica e orientamenti sessuali.
DonneInQuota è un’associazione culturale, apartitica e trasversale agli schieramenti politici

Amiche di ABCD (Ateneo Bicocca Coordinamento Donne) è un’Associazione senza fini di lucro a transpartitica, che si propone di promuovere e diffondere la conoscenza delle problematiche legate ai vincoli di accesso delle donne alle carriere in ambito politico ed economico, anche attraverso la creazione di una rete culturale che valorizzi le competenze ed esperienze di ciascuno al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della discriminazione di genere e abbattere così le barriere che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. A questo fine si propone di svolgere qualsiasi attività si ritenga necessaria al perseguimento degli scopi istituzionali con particolare attenzione a svolgere attività informative, formative, di consulenza ed ogni altra azione funzionale al perseguimento dello scopo sociale, ed in particolare: preparare e diffondere materiale informativo atto a stimolare il dibattito culturale; pubblicare giornali periodici o libri a stampa o telematici; organizzare convegni, seminari, corsi e manifestazioni, anche internazionali, per promuovere, diffondere e valorizzare le tematiche di genere.Amiche di Abcd è iscritta dal 2007 all’Albo Regionale della Lombardia