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Proposta di legge del Comitato Immagine Differente – a che punto siamo?

La proposta di legge del Comitato IMMAGINE DIFFERENTE è stata ripresentata il 30 luglio 2013.

E’ la numero 1450 e nella vigente legislatura non è stata ancora assegnata alle commissioni in quanto a giugno e luglio, c’è stato un grande afflusso di proposte di legge e l’attività degli uffici legislativi della camera è andata molto al rilento.

Ci auguriamo che prossimamente possa essere indirizzata in commissione e per questo motivo vi chiediamo di continuare a seguire le nostre attività i e a sostenerla con le vostre firme.

Riportiamo qui sotto il relativo link internet sul sito della camera dove verranno riportati tutti gli sviluppi dell’iter della legge.

Atto Camera: 1450
Proposta di legge: POLLASTRINI e MOSCA: “Norme in materia di parità e di non discriminazione tra i sessi nell’ambito della pubblicità e dei mezzi di comunicazione” (1450)

http://www.camera.it/leg17/126?tab=&leg=17&idDocumento=1450&sede=&tipo=

 

camera_deputati

 

 

TAVOLA ROTONDA – Pubblicità e Immagine – 2 luglio 2012

DALLE PROPOSTE EUROPEE ALLA NUOVA LEGISLAZIONE ITALIANA

PROGETTI DI LEGGE A CONFRONTO

il 2 luglio 2012 ore 16.30 – 19,00

Sala Conferenze, Ufficio Parlamento Europeo

C.so Magenta 59, Milano

Saluto di Francesca Zajczyk, delegata del Sindaco di Milano alle Pari Opportunità

Presentazione Laura Ferrante, Associazione Amiche di ABCD

Introduzione Avvocate Francesca Garisto e Annalisa Rosiello

TAVOLA ROTONDA

Coordina: Vladimiro Poggi, giornalista Telecolor

Le parlamentari sostenitrici e presentatrici di una proposta di legge:

Sen. Marilena Adamo, Sen. Giuliana Carlino,

On. Susanna Cenni, On. Barbara Pollastrini

Michele Marzulli, Sociologo

Alex Brunori, Executive Creative Director McCann Worldgroup Italia

Donatella Martini, Associazione DonneinQuota,

Marilisa D’Amico, Avvocato e Ordinario di diritto costituzionale

CONCLUSIONI

Tiziana Scalco – Segretaria Camera del Lavoro di Milano

Leggi la relazione illustrativa relativa alla Tavola Rotonda

Verbale dell’Audizione del 6 marzo al Ministero del Lavoro

Audizione al Ministero del lavoro sulla Proposta di legge sulla parità e la non discriminazione tra i generi nell’ambito della pubblicità e dei mezzi di comunicazione, 6 marzo 2012
Una delegazione del Comitato Immagine Differente, è stata ricevuta dalla Sottosegretaria Maria Cecilia Guerra presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il Comitato aveva richiesto un’audizione in merito alla rappresentazione della donna nei media in quanto autore di un progetto di legge specifico.
L’incontro, avvenuto il 6 marzo scorso, ha avuto un esito positivo: la Sottosegretaria ha avanzato alcune interessanti osservazioni in merito alla copertura finanziaria della legge, alla necessità di un riferimento in essa ai “generi discriminati” in generale, al meccanismo delle sanzioni e delle premiazioni, e si è impegnata a garantire l’attenzione della Ministra Fornero alla proposta di legge. Alla fine dell’incontro la delegazione ha preso l’impegno di mantenere i contatti aggiornandosi sul prosieguo dei lavori.
Il verbale dell’incontro

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Audizione 6 marzo 2012

Una delegazione del Comitato Immagine Differente, formato dalla Camera del Lavoro di Milano, dalle associazioni Amiche di ABCD e DonneInQuota e dalle avvocate che hanno contribuito alla stesura della proposta di legge, sarà ricevuta dalla Sottosegretaria Maria Cecilia Guerra il 6 marzo prossimo alle ore 11.00 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di Roma. Il Comitato ha richiesto un’audizione in merito alla rappresentazione della donna nei media in quanto autore del progetto di legge sulla parità  e la non discriminazione tra i generi nell’ambito della pubblicità e dei mezzi di  comunicazione. Come la stessa Ministra Fornero ha affermato a seguito dell’audizione in Senato del 24 gennaio, la mercificazione dell’immagine della donna è un fenomeno strettamente connesso alla violenza contro le donne e riguarda tutti i media. Diversi Paesi europei si sono dotati di leggi e regolamentazioni per affrontare il problema anche dal punto di vista legislativo e istituzionale. L’Italia è uno dei pochi Paesi a non avere una normativa legislativa specifica in materia.

Auspichiamo che l’audizione favorisca l’attenzione del Governo alla nostra proposta di legge affinchè si porti nelle aule parlamentari  una discussione che permetta anche all’Italia di dotarsi di una  valida normativa sul tema.

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Gentile Presidente,

il Sottosegretario Prof.ssa Guerra è stata informata dal Ministro, con riferimento alle deleghe a Lei assegnate, della Vostra richiesta.

L’incontro è stato fissato per il 6 marzo p.v , alle ore 11,00 presso la segreteria del Sottosegretario, Via Fornovo n. 8 – Roma.

Si resta in attesa di una cortese, celere, conferma con riferimento anche al numero dei partecipanti.

Cordiali saluti.

COSA SUCCEDE A QUESTA GIUNTA MILANESE? Emendamento trasformato in Ordine del Giorno

COSA SUCCEDE A QUESTA GIUNTA MILANESE  DI 50 & 50?

Leggiamo con grande stupore la notizia che un emendamento contro la pubblicità sessista, proposto dalla Consigliera comunale nonché Presidente della Commissione Affari Istituzionali e Vice Presidente della Commissione Pari Opportunità, Prof.ssa Marilisa D’Amico, è stato ritirato e trasformato in un ordine del giorno.

Il fatto è riferito a una proposta, peraltro appoggiata dal tavolo avviato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano, presieduto dalla Prof.ssa Francesca Zajczyk, al quale siamo presenti come Comitato Immagine Differente, per elaborare proposte concrete alla lotta contro le pubblicità sessiste e gli stereotipi.

Il Comitato Immagine Differente è nato il 22 novembre 2010 dall’avvio di una proposta di legge contro le discriminazioni di genere nella pubblicità e nei mezzi di comunicazione, tra le Segretarie della Camera del Lavoro di Milano e le donne delle Associazioni DonneInQuota e Amiche di ABCD.

Crediamo fondamentale colmare un vuoto legislativo che si possa collegare ai principi costituzionali di parità e di non discriminazione di genere, anche nell’ambito della pubblicità e dei mezzi di comunicazione.
Sappiamo quanto la comunicazione possa essere veicolo di valori o disvalori e la sua importanza sul piano della cultura e dell’educazione, in particolare per minori e adolescenti. Ed è proprio prendendo spunto da questo tema che lo stesso Parlamento europeo, nelle risoluzioni del 1987 – e le successive, sino alla più recente del 2008, ha sottolineato tale importanza e raccomandato ai mezzi di comunicazione, alle società pubblicitarie, ai governi e alle forze sociali di adottare misure concrete per la tutela dell’immagine della donna a garanzia delle pari opportunità e contro gli stereotipi di genere.

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